Da brava scout, ritengo sia importante e costruttivo alla conclusione di un’esperienza fare quello che in gergo viene chiamato il “punto della strada”, ovvero una sorta di verifica fin qui.
Per questo sto postando i miei commenti e riflessioni su quest’anno di Slowbook, senza alcuna pretesa, ma invitando tutti quelli che ne hanno voglia a condividere le loro opinioni sincere.
Sono entusiasta e meravigliata per la costanza che abbiamo avuto e per essere riuscite a portare fino in fondo un anno di incontri. Sono felice per essere riuscita a partecipare sempre, soprattutto perchè temevo che avrei fatto fatica ad uscire di casa lasciando l’Emma al papà. Invece è stato positivo, mi serve ogni tanto dare una svegliata alla mia mente. Ogni libro letto è stato sicuramente stimolante, ciò non significa che mi siano piaciuti tutti, ma che ad ognuno è seguita una bella e partecipata discussione. Mi ha fatto piacere che non fossimo mai unanimi nel dare un giudizio, ma che ogni volta si sviluppassero interessanti dibattiti. E proprio per questo motivo mi è molto spiaciuto che alcune persone abbiano abbandonato. A dire il vero spero che con il nuovo anno e le nuove avvincenti modalità qualcuno ci ripensi e ritorni, perchè il dialogo si alimenta quando avviene tra “fazioni” di pareri diversi. È bello provare a vedere le cose anche sotto un punto di vista alternativo, mettendo in gioco le proprie convinzioni per rafforzarle o anche per variarle, e comunque senza fissarsi che la propria idea sia quella giusta. Insomma, il fatto che il nostro sia un gruppo così eterogeneo sotto tanti aspetti, è una vera ricchezza. Ah, così per dire, come genere, storia e piacevolezza, il libro che ho apprezzato di più di quelli letti è stato “La famiglia Winshaw”.
Grazie a tutti per la spontaneità e la sincerità messa nelle discussioni, e grazie a tutti quelli che hanno ospitato le riunioni, che hanno sempre avuto un clima molto familiare e raccolto.
Fin qui gli aspetti positivi.
Visto che le verifiche servono anche a migliorare ciò che non piace, dirò anche le mie note “critiche”. Credo che la partecipazione agli incontri, il fatto di leggere o meno un libro proposto debba essere un piacere. Non è che siamo a scuola e quindi bisogna giustificarsi con la prof. per non aver fatto il compito. Per cui mi sarebbe piaciuto che anche chi decideva di non leggere un libro venisse agli incontri, spiegando le sue motivazioni, come è successo ad es. nel caso di “Come Dio comanda”. Altra critica, e qui faccio mea culpa, è che dobbiamo arricchire un po’ il nostro blog!!! Credo faccia piacere a tutti leggere cose interessanti come lo sono stati l’intervento della Nat sull’incontro con Ammanniti, o il “racconto” della Marina oppure ancora i bellissimi racconti personalizzati dell’Elena e le ricette della Nico.
Ecco, mi sono sentita libera di esprimere le mie opinioni, positive e negative, perchè è un po’ quello che si propone il nostro club, scambiarsi libere opinioni. Spero che nessuno se la sia presa. Mi piacerebbe sentire anche altri pareri. Slowbook è ognuno di noi, e ciascuno contribuisce a renderlo come lo vorrebbe.
Buona lettura per quest’estate, ci vediamo al Festivaletteratura!
Elisa
1 commenti:
Elisa, non avrei saputo dirlo meglio! Aggiungo solo che per settembre sono in caccia di nuovi membri, vedremo cosa salta fuori!
Elena (Ganda)
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